Luca Rossettini: Quando la Determinazione Decolla verso lo Spazio Nella video intervista qui sotto viene raccontata la storia di Luca ...
Luca Rossettini: Quando la Determinazione Decolla verso lo Spazio
Nella video intervista qui sotto viene raccontata la storia di Luca Rossettini, un imprenditore italiano con la testa fra le stelle e i piedi ben piantati a terra, ha fondato D-Orbit, un'azienda leader nella logistica spaziale. La sua storia è un mix esplosivo di sogni, ostacoli, intuizioni geniali e decisioni strategiche che lo hanno portato a rivoluzionare l’industria spaziale.
Determinazione e Resilienza: quando il bancomat dice no, l’imprenditore dice sì
Rossettini ha affrontato parecchie turbolenze prima di decollare. Non è stato accettato come astronauta e ha dovuto convincere gli investitori a credere nella sua visione, ma ha sempre trovato il modo di andare avanti.
"Sono diventato imprenditore per necessità , perché quando andavo al bancomat, mi usciva scritto 'ritenta, sarai più fortunato'. E allora ho capito che dovevo farcela da solo. Sono veneto, da noi si lavora da quando sei bambino, anche se non si può!"
La sua filosofia è chiara: quando l’acqua ti arriva al fondo schiena, impari a nuotare. E Luca non solo ha nuotato, ha preso il volo!
Innovazione e Visione: l’unica occasione di andare nello spazio
Rossettini ha sempre guardato oltre. Ha intuito l’importanza della logistica spaziale e dei piccoli satelliti quando ancora in molti non ci credevano.
"Questa è l'unica occasione che ho di andare nello spazio, quindi la devo prendere."
Per lui, il rischio più grande non era tentare, ma non farlo affatto.
L’importanza del Team: mai viaggiare da soli nello spazio (e nel business)
Dietro ogni grande impresa c’è un team eccezionale. Rossettini sa che il successo non si costruisce in solitaria:
"Se io non ci avessi creduto, non li avrei portati a bordo. Senza di loro, oggi non sarei qui a parlare con voi."
E se lo dice uno che l’orbita terrestre la conosce bene, c’è da fidarsi.
Mentalità Imprenditoriale: il segreto è nella matematica (e nel coraggio)
L'imprenditore spaziale ha un modo tutto suo di spiegare il valore di un’opportunità :
"Il 100% di zero è sempre zero, ma l'1% di infinito è infinito!"
La chiave? Smettere di fissarsi sulle percentuali e concentrarsi sulle reali opportunità .
Il Futuro dell’Esplorazione Spaziale: dalla preistoria all’infinito
Secondo Rossettini, la propulsione spaziale è ancora ferma all’età della pietra. Serve innovazione, coraggio e un pizzico di fantascienza per fare passi avanti significativi.
"Se gli archeologi del futuro studieranno la nostra epoca, ci considereranno i paleontologi del passato."
Un bel modo per dire che abbiamo ancora molta strada da fare!
Dal Masterizzare Giochi alla Conquista dello Spazio: il percorso di un visionario
- Gli inizi: per pagarsi gli studi, Luca importava chiavette USB da Singapore e masterizzava giochi per PlayStation.
- Esperienza militare: disciplina, resistenza e problem-solving in condizioni estreme.
- Il fallimento come astronauta: un “no” che lo ha spinto verso qualcosa di ancora più grande.
- La borsa di studio Fulbright: un biglietto di sola andata per Stanford e per il mondo del venture capital.
- La nascita di D-Orbit: nel 2011 investe 400.000 euro di tasca sua per realizzare il suo sogno.
- Le difficoltà iniziali: nessuno credeva nel suo progetto, finché un investitore non gli ha proposto 300.000 euro in cambio del 44% dell’azienda.
"Guarda, io non ho i 5 milioni che cerchi. Ho 300.000 euro, te li do un po' a perdere, ma voglio il 44% della società ."
E così è iniziata l’avventura.
Accordo con l’ESA e il grande rifiuto al Nasdaq
D-Orbit ha chiuso un contratto da 119 milioni di euro con l’ESA, un traguardo incredibile per un’azienda italiana. Eppure, quando gli hanno proposto di quotarsi in borsa al Nasdaq, ha detto no: troppe condizioni svantaggiose.
"Luca, ti voglio dare altri 120 milioni."
"Beh, guarda, se proprio insisti..."
"No no, ma non te li metto nella PIPE, facciamo uno strumento apposta!"
Troppa finanza creativa, poco spazio per crescere. Meglio continuare con una traiettoria più sicura.
L’Importanza della Regolamentazione: spazio sì, ma con regole chiare
Il settore spaziale è ancora una terra di nessuno dal punto di vista normativo. Rossettini sa che servono regole per evitare il caos:
"La normativa nel settore spazio è uno dei temi più caldi. Il rischio è che venga scritta da chi non ha mai avuto le mani davvero nel business."
In altre parole: meglio regole fatte da chi sa di cosa parla, piuttosto che da burocrati con i piedi troppo piantati a terra.
Consigli per gli Imprenditori: credici fino in fondo
Il messaggio di Rossettini è chiaro:
"Se ci credi, vai avanti. Però ci devi credere davvero. Perché se non ci credi tu, non ci crederà nessuno."
Semplice, diretto e potentissimo.
Citazioni Memorabili
"Il 100% di zero è zero, ma l'1% di infinito è infinito."
"Credeteci, credeteci fino in fondo, perché se ci credete voi, le cose succedono."
Il viaggio di Luca, una lezione per tutti.
Luca Rossettini è la prova vivente che la determinazione, la visione e un team affiatato possono portarti ovunque, anche nello spazio. La sua storia è un mix di ingegno, coraggio e capacità di adattamento, qualità fondamentali per chiunque voglia lasciare il segno nel mondo dell’innovazione.
La sua storia è un viaggio tra sogni, fallimenti, intuizioni geniali e qualche battuta veneta che rende tutto ancora più interessante. Pronto a scoprire come si passa dal masterizzare giochi per PlayStation a rivoluzionare l’industria spaziale? Allaccia la cintura, si parte! 🚀
Approfondimenti: Cosa possiamo imparare da questo video?
Investimenti nelle Aziende: Tutele, Diluzione e Clausole Fondamentali
In questo approfondimento vedremo i rapporti tra investitori e founder, mettendo in luce non tanto la quota ceduta quanto le condizioni e le tutele concesse. In questa parte dell'articolo vengono analizzati in maniera dettagliata aspetti quali la percentuale ceduta, la diluizione, il commitment dei fondatori e le clausole contrattuali chiave, fornendo spunti di riflessione utili per chi desidera strutturare accordi di investimento solidi e duraturi.
1. Percentuale vs. Tutele
Molti imprenditori tendono a concentrarsi sulla percentuale di equity (quota di proprietà dell'azienda) ceduta agli investitori, pensando che una quota contenuta (ad esempio, il 10–20%) sia sempre vantaggiosa.
Tuttavia, l’elemento cruciale non è tanto la percentuale in sé, ma le tutele e i diritti che vengono concessi insieme a quell’equity. Anche una quota minima può risultare “costosa” se accompagnata da clausole che:
- conferiscono poteri di veto su decisioni strategiche;
- consentono di nominare membri del consiglio di amministrazione con ampi poteri decisionali;
- impongono obblighi di approvazione per cambiamenti rilevanti nella governance.
È fondamentale definire in modo chiaro ed equilibrato le tutele, assicurandosi che i diritti concessi agli investitori non limitino la capacità del management di prendere decisioni operative e strategiche essenziali per lo sviluppo dell’azienda.
2. Diluizione e Commitment (impegno)
La diluizione si verifica quando l’ingresso di nuovi investitori riduce la quota dei fondatori. Se la diluizione è eccessiva, gli investitori stessi potrebbero interpretare questo fenomeno come un segnale che il founder non sia sufficientemente coinvolto nel progetto. In questo contesto entra in gioco il concetto di “skin in the game” (mettere la pelle in gioco).
Gli investitori preferiscono che il fondatore mantenga una quota significativa – solitamente intorno al 20–30% – come segnale di impegno e fiducia nel progetto. Questo elemento è fondamentale non solo per dare credibilità al progetto, ma anche per garantire che il management rimanga motivato nel lungo termine.
Cosa conviene fare:
- Pianificare in anticipo i round di investimento per evitare una diluizione troppo rapida e incontrollata.
- Utilizzare strumenti che proteggano il commitment del fondatore, come clausole che incentivano il mantenimento di una partecipazione rilevante anche in caso di nuovi investimenti.
- Adottare strategie di vesting e lock-up che leghino il management (la dirigenza) al lungo termine della società .
Le strategie di vesting e lock-up sono strumenti contrattuali utilizzati per allineare gli interessi dei soci chiave con quelli dell’azienda.
- Vesting (maturazione o periodo di maturazione):
è il processo mediante il quale i diritti sulle azioni o quote arie maturano gradualmente nel tempo. Ad esempio, un accordo di vesting comune prevede che un collaboratore o un founder acquisisca la piena proprietà delle azioni in 4 anni, con un “cliff” (periodo iniziale senza maturazione) di 1 anno. Se la persona lascia l’azienda prima di questo termine, perde la parte non maturata.
Come si fa:
Si stabilisce un calendario di maturazione in un contratto, definendo le percentuali di equity acquisite periodicamente (mensilmente, trimestralmente, ecc.) e le condizioni per il completamento del periodo. - Lock-up (Blocco):
è un impegno temporaneo, spesso post-IPO o durante specifici round di investimento, in cui i detentori di azioni si impegnano a non vendere le proprie quote per un determinato periodo. Questo serve a evitare vendite massicce che possano destabilizzare il mercato o il valore della società .
Come si fa:
Si inseriscono clausole specifiche negli accordi di investimento o nei piani di emissione delle azioni, definendo la durata del periodo di blocco (lock-up) e le condizioni in cui può essere eventualmente revocato.
Queste strategie aiutano a garantire la continuità e il commitment dei membri chiave, mantenendo al contempo la stabilità dell’azienda e del suo valore di mercato.
3. Clausole Specifiche: Drag Along, Liquidation Preference, Liquidation Partecipation e Tag Along
Le clausole contrattuali rappresentano uno degli aspetti più delicati nella definizione degli accordi di investimento. Tra le più rilevanti troviamo:
Drag Along (diritto di trascinamento)
Spiegazione della clausola Drag Along:
La clausola Drag Along permette ai soci di maggioranza, nel caso
in cui decidano di vendere l'intera azienda o una quota rilevante, di
obbligare (trascinare) anche i soci di minoranza a vendere le proprie
quote alle stesse condizioni. Questo strumento è essenziale per assicurare che
un potenziale acquirente possa ottenere il controllo completo dell'azienda
senza ostacoli.
Quando i soci di minoranza potrebbero bloccare l'operazione:
-
Offerte parziali:
se l'acquirente intende acquistare solo le quote di maggioranza, escludendo quelle dei soci di minoranza, il che impedirebbe di acquisire il controllo totale. -
Diritti di veto:
se i soci di minoranza dispongono di clausole statutarie o diritti di veto che richiedono una maggioranza qualificata per approvare la vendita. -
Condizioni economiche sfavorevoli:
se le condizioni proposte non soddisfano i soci di minoranza, i quali potrebbero rifiutare di vendere le loro quote, ostacolando così l'operazione.
Come evitare che ciò accada:
-
Inserimento di una clausola Drag Along ben definita:
assicurare che l'accordo preveda esplicitamente l'obbligo per tutti i soci di partecipare alla vendita, indipendentemente dalle loro preferenze. -
Condizioni uniforme per tutti:
negoziare un'offerta di acquisto che copra anche le quote dei soci di minoranza, rendendo l'operazione attraente per l'intero capitale sociale. -
Revisione dei diritti di veto:
rinegoziare o limitare eventuali clausole che conferiscono diritti di veto ai soci di minoranza, in modo da non ostacolare la possibilità di vendita complessiva.
Questi accorgimenti garantiscono un'uscita ordinata e consentono all'acquirente di ottenere il controllo integrale dell'azienda, eliminando il rischio che la minoranza blocchi o ritardi l'operazione.
La clausola di Drag Along può essere utilizzata anche all'interno della normativa italiana purché venga espressamente inserita negli accordi tra i soci e rispettata dalle leggi che regolano il funzionamento delle società , come il Codice Civile italiano e le eventuali norme specifiche relative alla governance societaria. In Italia, le clausole Drag Along sono comunemente adottate all'interno di contratti di investimento, e in particolare nelle startup e nelle joint venture, per facilitare vendite e acquisizioni, specialmente in contesti dove è necessario garantire che un'operazione di vendita possa proseguire anche quando alcuni soci di minoranza non sono favorevoli. Tuttavia, è fondamentale che la clausola sia redatta in modo chiaro e conforme alla legislazione vigente, inclusi gli eventuali diritti di voto o veto previsti da accordi precedenti, in modo che le decisioni aziendali siano valide e non contrarie a norme di legge specifiche (ad esempio, i diritti degli azionisti in caso di modifiche statutarie e applicazioni di particolari diritti di voto).
Ricapitolando la Clausola di Drag Along:
-
Vantaggi:
facilita una uscita (exit) ordinata, evitando che una minoranza blocchi un’operazione strategica.
-
Rischi:
Se non ben bilanciata, può costringere anche i soci minoritari – spesso i fondatori o early employee (primi collaboratori dipendenti) – a cedere in condizioni non favorevoli. -
Attenzione:
è fondamentale definire i parametri (prezzo minimo, condizioni di vendita) per garantire che tutti i soci beneficino di un’operazione equa.
Liquidation Preference (Preferenza di liquidazione)
Questa clausola
stabilisce l’ordine di distribuzione dei proventi in caso di
vendita o liquidazione dell’azienda.
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Vantaggio per gli investitori.
Assicura che gli investitori possano recuperare almeno l’importo investito, spesso con l’applicazione di un moltiplicatore, prima della distribuzione del residuo agli altri soci. -
Rischio per i fondatori.
Un multiplo troppo elevato può “soffocare” il ritorno economico residuo, penalizzando chi ha contribuito alla crescita dell’azienda. -
Attenzione.
È importante negoziare un multiplo ragionevole e, se possibile, prevedere modalità di partecipazione (o meno) che non penalizzino eccessivamente il team fondatore.
Liquidation Participation (Partecipazione alla liquidazione)
In aggiunta alla "Liquidation Preference", alcuni investitori possono chiedere una clausola di "participation", che permette loro di partecipare anche alla distribuzione dei proventi rimanenti dopo aver recuperato il loro investimento iniziale.
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Vantaggio per gli investitori.
In pratica, ricevono sia la "preference" che una quota dei proventi rimanenti, aumentando ulteriormente il loro ritorno. -
La differenza principale
La differenza principale è che la "Liquidation Preference" garantisce agli investitori di essere pagati per primi, mentre la "Liquidation Participation" permette loro di beneficiare anche dei proventi rimanenti dopo che la loro "preference" è stata soddisfatta.
Tag Along (clausola di accodamento o patto di co-vendita).
Questa clausola prevede che, nel caso in cui un fondatore (founder) decida di vendere le proprie quote, alcuni investitori possano esercitare il diritto di vendere anche le proprie, al fine di tutelare i loro interessi. Pur non essendo sviluppata in maniera così approfondita come le altre clausole, il Tag Along si inserisce in un quadro generale volto a garantire che nessun socio resti isolato in operazioni di vendita che potrebbero risultare sfavorevoli.
4. Altri elementi Chiave negli Accordi di Investimento
Oltre alle clausole specifiche, esistono altri aspetti da considerare attentamente:
- Valore aggiunto degli investitori.
Oltre al contributo finanziario, alcuni investitori offrono un significativo valore aggiunto, come l’accesso a una rete globale di uffici, supporto strategico e reputazione di mercato. - Strumenti tossici.
È importante valutare attentamente ogni proposta, perché alcuni strumenti finanziari possono risultare “tossici” e svantaggiosi per l’azienda nel lungo termine. - Allineamento degli interessi.
Gli investitori devono avere una visione a lungo termine che sia allineata a quella dell’azienda. Un disallineamento potrebbe portare a conflitti decisionali e rallentare il percorso di crescita. - Inesperienza e incredulità .
Per i giovani imprenditori, uno degli ostacoli maggiori è spesso rappresentato dall’incredulità altrui. Se si crede fortemente nel proprio progetto, è fondamentale andare avanti nonostante le resistenze. - Il team.
Il successo di un’azienda dipende anche dalla capacità di circondarsi di persone competenti e motivate. Il founder (fondatore), essendo il primo a credere nel progetto, deve saper attrarre e mantenere i talenti necessari. - Accettare investimenti anche piccoli.
Spesso, soprattutto nelle fasi iniziali, un investimento di entità ridotta – anche se accompagnato da condizioni apparente svantaggiose – può rappresentare un trampolino di lancio fondamentale. Meglio avere una piccola quota in qualcosa di grande, piuttosto che il 100% di zero.
Conclusioni
Strutturare accordi di investimento di successo richiede un equilibrio attento tra la protezione degli investitori e la necessità per i fondatori di mantenere controllo, flessibilità e un forte commitment. L’analisi dettagliata di clausole come Drag Along, Liquidation Preference, Liquidation Partecipation e Tag Along, unitamente a una strategia ben pianificata per gestire la diluizione, rappresenta la base per costruire partnership solide e durature.
Prima di firmare qualsiasi accordo, è essenziale:
- Analizzare ogni clausola nel dettaglio;
- Comprendere le implicazioni economiche e strategiche;
- Assicurarsi che le tutele concesse non compromettano la visione e il controllo dell’impresa.
Questa attenzione ai dettagli e la capacità di negoziare in modo trasparente sono elementi fondamentali per garantire che l’investimento non solo supporti la crescita dell’azienda, ma contribuisca anche a un futuro sostenibile e di successo per tutti i soci coinvolti.
In definitiva, il vero valore di un investimento non si misura solo in termini di percentuale ceduta, ma nella qualità dei diritti e delle condizioni che accompagnano tale partecipazione, permettendo così di trasformare anche un piccolo investimento in una parte di qualcosa di veramente grande.
Disclaimers (esclusioni di responsabilità ):
Le informazioni contenute in questo articolo sono fornite a titolo puramente informativo e non costituiscono in alcun modo una consulenza legale. Il contenuto non può essere considerato un sostituto del parere personalizzato di un avvocato o di un esperto in materia, e l'autore non assume alcuna responsabilità per eventuali decisioni o azioni intraprese sulla base di quanto qui scritto. Per esigenze specifiche e per garantire il corretto inquadramento giuridico delle proprie situazioni, accordi e contratti si consiglia di rivolgersi a un professionista qualificato.
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